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	<title>Music On Photo</title>
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	<description>Il mondo della musica visto attraverso gli occhi della fotografia</description>
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		<title>E ce l&#8217;abbiamo qualche speranza, forse qualcuno ci ricorderà..</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 21:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni Quotidiane]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E ce l&#8217;abbiamo qualche speranza, forse qualcuno ci ricorderà. E non soltanto per le canzoni per le parole o per la musica. Siam quelli là siam quelli là siam quelli là. Quelli tra palco e realtà!&#8221; Ho sempre pensato al mestiere del musicista e a quello del cantante come ad un lavoro fantastico, invidiabile, da sogno. Concerti, musica, niente obblighi nei confronti di nessuno nè doveri, solo quello di suonare e di cantare, solo quello di fare quello che ti piace. Però poi mi chiedo: è davvero così? E soprattutto: quanto può essere appagante &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/emozioni-quotidiane/e-ce-labbiamo-qualche-speranza-forse-qualcuno-ci-ricordera.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E ce l&#8217;abbiamo qualche speranza, forse qualcuno ci ricorderà. E non soltanto per le canzoni per le parole o per la musica. Siam quelli là siam quelli là siam quelli là. Quelli tra palco e realtà!&#8221;</p>
<p>Ho sempre pensato al mestiere del musicista e a quello del cantante come ad un lavoro fantastico, invidiabile, da sogno. Concerti, musica, niente obblighi nei confronti di nessuno nè doveri, solo quello di suonare e di cantare, solo quello di fare quello che ti piace. Però poi mi chiedo: è davvero così? E soprattutto: quanto può essere appagante essere ricordati per chi si è sopra ad un palco e non essere nemmeno considerati, a volte, per quello che si è sotto quel palco, per quello che si è nella vita di tutti i giorni?</p>
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		<title>Raf &#8211; Numeri</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 20:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho sempre amato come Artista Raf e, anche in quest&#8217;occasione, non sono stata delusa. Le canzoni di questo disco le ho ascoltate, non tutte, per la prima volta in concerto, per caso. Quando mi sono ritrovata in piazza a perdermi nei meravigliosi testi e nelle coinvolgenti musiche di questi brani che non conoscevo ho capito che forse era il caso di acquistare il CD &#8220;Numeri&#8221;, perché era sicuramente un qualcosa di speciale. Il mio pensiero non è stato assolutamente deluso ed anzi, sono stata rapita, ascolto per ascolto sempre di &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/raf-numeri.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre amato come Artista Raf e, anche in quest&#8217;occasione, non sono stata delusa. Le canzoni di questo disco le ho ascoltate, non tutte, per la prima volta in concerto, per caso. Quando mi sono ritrovata in piazza a perdermi nei meravigliosi testi e nelle coinvolgenti musiche di questi brani che non conoscevo ho capito che forse era il caso di acquistare il CD &#8220;Numeri&#8221;, perché era sicuramente un qualcosa di speciale.<br />
Il mio pensiero non è stato assolutamente deluso ed anzi, sono stata rapita, ascolto per ascolto sempre di più, da quello che il cantautore pugliese ha tirato fuori.</p>
<p>&#8220;Numeri&#8221; è un mix perfetto di generi, voci, storie diverse. C&#8217;è il Pop puro di Raf, il Rap all&#8217;italiana di Frankie e la voce soft di Nathalie. Apre l&#8217;album e lo fa in maniera esemplare.<br />
Cito &#8220;Controsenso&#8221;, che segna l&#8217;esordio come Autore del musicista Antonio Iammarino. Grande sound in questa canzone, che senza dubbio risalta la timbrica e la musicalità del cantautore pugliese.<br />
Poi arrivano la dolcezza e l&#8217;amore puro, quello che Raf va vivere sempre al massimo, sempre riuscendo ad emozionare e a commuovere. &#8220;Senza Cielo&#8221; è questo: è amore, è dolcezza. E&#8217; un magnifico preludio a quella che, a mio parere, risulta essere la canzone più bella dell&#8217;album. Evitando i tecnicismi che, onestamente, non posso nemmeno permettermi più di tanto, dico che senza dubbio &#8220;Un tempo indefinito&#8221; è la classica canzone che ogni ragazza vorrebbe farsi dedicare. Quella che fa credere, in maniera assoluta ed irremovibile, all&#8217;esistenza dell&#8217;amore eterno.<br />
Non si può non nominare, poi, &#8220;Un&#8217;emozione inaspettata&#8221;, che è invece pura energia! Raf sa parlare divinamente dell&#8217;amore e delle sue sfaccettature, ma qui inserisce quel &#8220;friccicorio&#8221; in più che rende la suddetta canzone un bel connubio di testo e musica più che orecchiabile. In conclusione mi sento di scrivere due righe anche su &#8220;Oltre di noi&#8221;, meravigliosa opera, piena del sempre forte sentimento di amore, misto stavolta a un briciolo di rassegnazione e malinconia.</p>
<p>Rileggendo quanto scritto mi rendo conto che non si può parlare di vera e propria recensione. Non ci sono commenti sulla musica, non ci sono note sulla voce del cantante. Ci sono emozioni, sentimenti personali, modi di vivere questo album. E credo che quando un CD ti fa dimenticare tutto quello che c&#8217;è dietro una registrazione per farti sentire profondamente tutto quello che contiene e che esprime, beh credo si possa definire un&#8217;opera, un regalo, un gioiello da custodire. &#8220;Numeri&#8221; è sicuramente tutto questo.</p>
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		<title>Modà &#8211; Viva i Romantici</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 13:26:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[“Come diventare impopolare in meno di 5 minuti”: è questo il titolo che potrei dare a quello che sto per scrivere qui sotto. I Modà sono un gruppo apprezzato, seguito, idolatrato. Tantissime persone li seguono, li amano, li citano e frequentano i loro concerti. Senza dubbio questi sono tutti elementi che vanno a loro favore: conquistarsi un così gran numero di fan al seguito è sicuramente indicativo di una solida presenza di fondo di qualcosa che, a questo punto, mi è se non ignota comunque difficile da comprendere. Dico questo &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/moda-viva-i-romantici.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Come diventare impopolare in meno di 5 minuti”: è questo il titolo che potrei dare a quello che sto per scrivere qui sotto.<br />
I Modà sono un gruppo apprezzato, seguito, idolatrato. Tantissime persone li seguono, li amano, li citano e frequentano i loro concerti. Senza dubbio questi sono tutti elementi che vanno a loro favore: conquistarsi un così gran numero di fan al seguito è sicuramente indicativo di una solida presenza di fondo di qualcosa che, a questo punto, mi è se non ignota comunque difficile da comprendere.<br />
Dico questo perché non ho trovato niente nell&#8217;album “Viva i Romantici” che potesse farmi dire: cavolo, che meraviglia! Ho ascoltato tutte le canzoni lì presenti più e più volte, ho cercato di cambiare idea, ho pensato di essere io il problema ma proprio non sono riuscita a modificare niente di quello che pensavo.<br />
Per carità, qua e là fra i testi si nota qualche piccola perla.<br />
E&#8217; solo questione di pochi istanti e tutto, però, torna irrimediabilmente nella ripetitività. Il fatto, secondo me, è proprio questo. Le canzoni mi sembrano tutte uguali, tutte costruite ad effetto ma fondamentalmente sterili.</p>
<p>Cercando di parlare di cose un po&#8217; più positive si può citare “Vittima”, melodicamente suggestiva e coinvolgente; “Sono già Solo” e “La notte”, tanto perché sono quelle più conosciute; “Tappeto di Fragole”, il nuovo tormentone.<br />
D&#8217;altro canto, però, non posso non citare “Arriverà”, che senza Emma non è poi così tanto fonte di sogni, e “Urlo e Non Mi Senti”. Sarò di parte, possibile. Ma dopo aver sentito questa canzone live, fatta anzi vissuta da Alessandra Amoroso, avrei preferito rimanere con quel ricordo meraviglioso, senza vederlo così sciupato.</p>
<p>Non ho molto da dire e penso si noti. Spero di ricredermi, un giorno. Sono sempre aperta al cambiamento!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La vita può allontanarci, l&#8217;amore continuerà&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 13:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emozioni Quotidiane]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio, una macchina, un finestrino&#8230; dietro tutto il mondo che corre via, lontano. E poi un cuore, a rappresentare, forse, un amore. Un amore che rimane fisso a quel finestrino, ad accompagnare la vita che può allontanare, è vero.. ma che non può dimenticare! Un pensiero un pò contorto il mio, probabilmente! Il significato è: vi rispecchiate in questa frase della meravigliosa canzone sanremese di Arisa? L&#8217;amore, secondo voi, dura nonostante tutto? &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un viaggio, una macchina, un finestrino&#8230; dietro tutto il mondo che corre via, lontano.<br />
E poi un cuore, a rappresentare, forse, un amore. Un amore che rimane fisso a quel finestrino, ad accompagnare la vita che può allontanare, è vero.. ma che non può dimenticare!</p>
<p>Un pensiero un pò contorto il mio, probabilmente! Il significato è: vi rispecchiate in questa frase della meravigliosa canzone sanremese di Arisa? L&#8217;amore, secondo voi, dura nonostante tutto?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arisa &#8211; Amami</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 14:14:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Pagnoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Fresca della partecipazione alla 62esima edizione del festival di Sanremo, Arisa sforna un nuovo album, un album diverso dai 2 precedenti, e chi l’ha sentita attentamente sul palco del teatro Ariston non può non essersi accorto di un’artista cambiata, viene quasi da chiedersi se è veramente lei l’Arisa che cantava “sincerità”. Già solo vedendo la copertina dell’album possiamo notare come l’artista stessa vuole, secondo me, mettere da parte la “vecchia” Arisa (quella nel manichino), quella spensierata e allegra per fare spazio alla vera Arisa, (quella davanti allo specchio) quella che &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/arisa-amami.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fresca della partecipazione alla 62esima edizione del festival di Sanremo, Arisa sforna un nuovo album, un album diverso dai 2 precedenti, e chi l’ha sentita attentamente sul palco del teatro Ariston non può non essersi accorto di un’artista cambiata, viene quasi da chiedersi se è veramente lei l’Arisa che cantava “sincerità”.</p>
<p>Già solo vedendo la copertina dell’album possiamo notare come l’artista stessa vuole, secondo me, mettere da parte la “vecchia” Arisa (quella nel manichino), quella spensierata e allegra per fare spazio alla vera Arisa, (quella davanti allo specchio) quella che come tutti noi soffre per quel sentimento chiamato Amore, che racconta in modo intimo e incredibilmente personale la sua malinconia e i suoi sentimenti.</p>
<p>Il tema principale dell’album è l’amore e la prima traccia “Amami” può darci già un’idea di quello che andremo ad ascoltare, un tango bellissimo e coinvolgente che si sposa perfettamente, a mio parere, con la sua voce e la sua intonazione indiscussamente impeccabile. Una delle canzoni più belle dell’intero album.</p>
<p>Si prosegue con “il tempo che verrà” un’altra canzone che potremo definire “ballad”, molto profonda soprattutto nel finale, mai quanto però, la canzone successiva, “La Notte”, quella che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare sul palco dell’Ariston che almeno a me ha rapito subito al primo ascolto e raramente questo accade. Un misto tra nostalgia e malinconia condita da una musica semplice ma allo stesso tempo perfettamente adatta alla canzone.</p>
<p>“E quando arriva la notte e resto sola con me<br />
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè<br />
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà<br />
La vita può allontanarci l’amore continuerà”</p>
<p>“L’amore è un’altra cosa” è un’altra canzone che non si distingue dalle altre per quanto riguarda il tema in cui però possiamo notare ancora una volta la perfezione vocale di Arisa con delle note anche piuttosto alte rispetto a quello che ci aveva abituato a sentire.</p>
<p>Se la canzone precedente racconta di un amore che non può più definirsi tale, “Ci sei e se non ci sei” ci racconta di un amore che supera le difficoltà, che sa aspettare ,che rimane.. che non muore mai!</p>
<p>“Ci sei e se non ci sei,<br />
comunque ci sarai.<br />
Io sono qui<br />
vicino a te,<br />
che aspetto noi.<br />
Ci sei e se non ci sei,<br />
comunque ci sarai.<br />
L&#8217;amore è qualcosa che<br />
non muore mai&#8230;”</p>
<p>Ed ecco che all’improvviso riconosciamo una musica e una voce familiare.. ma si è lei! È la “vecchia” Arisa! “Democrazia” ci riporta infatti a quelle canzoni che hanno reso famosa questa cantante, anche il tema non c’entra nulla con gli altri pezzi dell’album ma credo che Arisa abbia voluto spezzare quel senso di malinconia con un brano piuttosto umoristico ma mai banale!</p>
<p>Passando attraverso “Bene se ti sta bene”, torniamo allo stile tipico dell’album, i sentimenti e l’amore tornano a fare da padroni, e con “Poi Però” si raggiunge uno stile più Pop, la batteria si sente di più e la voce si adatta perfettamente alla musica! “ Si Vola” è la tipica canzone che rilassa, piacevole, forse meno coinvolgente delle altre ma con un significato profondo..</p>
<p>“Però l’amore fa come gli pare<br />
ti lascia lì in disparte<br />
oppure non ti fa dormire<br />
ma quando ti consola<br />
e senti il suo respiro<br />
allora lì si vola<br />
allora lì sei vivo”</p>
<p>Eccola!! È di nuovo lei è tornata, la “Vecchia” Arisa.. è incredibile come si distinguono le due voci, viene quasi da sorridere sentendo questa differenza così netta!  “Nel regno di chissà che c’è” è un brano molto simile a “Democrazia”, trascinante, molto molto divertente e sarcastico!</p>
<p>L’album si chiude con “Missiva d’amore” forse la canzone più triste, da notare la voce della cantante come in alcuni punti sembra quasi soffrire!</p>
<p>È davvero notevole la capacità di questa Cantante di impersonificarsi nella canzone di modificare la voce a seconda del testo e di renderla strettamente personale nonostante non sia l’autrice di tutti quanti i brani.</p>
<p>Consiglio vivamente l’ascolto di questo album, per scoprire una nuova Arisa, e sono sicuro che rimarrete stupiti!</p>
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		<title>Pierdavide Carone &#8211; Nanì e altri racconti&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 12:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Pierdavide Carone torna. Torna con un un nuovo album di racconti; torna cresciuto, torna cambiato, torna più dolce e torna sempre lo stesso. E&#8217; un giovane grande Autore, Musicista, Cantante. Una grande speranza e una sempre più crescente certezza della Musica Italiana che conta, che vale. In “Nanì e altri racconti&#8230;”, il talento pugliese-romano, sfodera altri dieci grandi brani, che spaziano in maniera sottile e chiara tra l&#8217;Amore forte ed assoluto all&#8217;ironica visione del Sud in un Twist che di sicuro rimane bene in testa a chi lo ascolta. “Tra &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/pierdavide-carone-nani-e-altri-racconti.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Pierdavide Carone torna. Torna con un un nuovo album di racconti; torna cresciuto, torna cambiato, torna più dolce e torna sempre lo stesso. E&#8217; un giovane grande Autore, Musicista, Cantante. Una grande speranza e una sempre più crescente certezza della Musica Italiana che conta, che vale. In “Nanì e altri racconti&#8230;”, il talento pugliese-romano, sfodera altri dieci grandi brani, che spaziano in maniera sottile e chiara tra l&#8217;Amore forte ed assoluto all&#8217;ironica visione del Sud in un Twist che di sicuro rimane bene in testa a chi lo ascolta.<br />
</span>“<span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Tra il male e Dio” è la canzone che, a mio parere, rimarrà più a lungo nel cuore e nelle orecchie di chi ascolterà questo CD. E&#8217; forte ma nello stesso tempo dolce, è una canzone di speranza e di passione. E&#8217; una di quelle canzoni da ascoltare ad occhi chiusi, isolandosi e lasciandosi andare sulle note di una musica delicata ed esplosiva, che ti culla e ti scuote.<br />
</span>“<span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Basta Così”, “In punta” e “Tu ed Io” sono altre canzoni da incorniciare. Tutte parlano di amore, ma ne parlano in maniera diversa e mai banale. La prima parla di un amore finito, di un amore che non c&#8217;è più e che sarebbe inutile continuare a far vivere; la seconda, invece, è una dichiarazione infinita di un amore forse lontano, forse sfuggente, ma che rimane sempre al centro del cuore e che non riesce ad andarsene. L&#8217;ultima delle tre canzoni, invece, è sempre una dichiarazione ma più ironica, più divertente, meno incastonata nelle sdolcinatezze tipiche dei brani d&#8217;amore di questo periodo.<br />
</span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Sempre d&#8217;amore parla “Amoreterno”, ma di un amore all&#8217;incontrario, che parte dai 50 anni vissuti insieme e va a finire al primo bacio. Un amore terreno ma eterno lo stesso, senza sentimentalismi di sorta e senza falsità. Questa canzone forse è quella che unisce in maniera più precisa il Pierdavide di prima con quello di adesso: l&#8217;ironia che aveva la meglio negli album precedenti ora viene surclassata dall&#8217;Amore. In questo brano, invece, si trovano tutti e due questi aspetti in maniera equa e assolutamente ben fusa: “Chissà se mi ami ancora dopo dieci anni e un giorno, dopo i primi tradimenti come quasi tutti quanti! Ma sei stata comprensiva ed anche poco puritana, quando hai detto “non sei l&#8217;unico a voltare la gabbana, lui si chiama Giovanni, insegna yoga al corso che ormai seguo da due anni, ma laviamo in casa questi sporchi panni, al diavolo gli inganni””! Ne “Il Twist del Sud”, invece, c&#8217;è prevalentemente il Pierdavide passato, quello ironico al massimo e quello che gioca con la musica, con le parole e con la voce in maniera assolutamente sublime!<br />
Sono degne di nota, senza ombra di dubbio, anche “Certo che sì”, “Vuoto Cosmico” e “Lo Scorpione”, ma l&#8217;ultimo commento deve essere riservato a “Nanì”.<br />
</span><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">La canzone che ha segnato il sodalizio con Lucio Dalla, la loro collaborazione e la loro partecipazione a Sanremo. La canzone che ha fatto conoscere a un po&#8217; più di gente che grande cantautore sia Pierdavide e la canzone che ha permesso a Lucio Dalla di dire che lo considera un collega e non un giovane da accompagnare.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri, sans-serif;">Un Pierdavide quindi che cambia e che cresce ma che mai, nemmeno in un brano, delude. Ottimo CD, assolutamente da prendere. </span></p>
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		<title>Emma &#8211; Sarò Libera</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 20:11:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Quello di Emma rappresenta per me l&#8217;album del “passo indietro”. Sono partita con dei pregiudizi fortissimi all&#8217;ascolto di questo CD: non mi convinceva la sua voce, non mi coinvolgeva il suo modo di cantare, ero contrariata dalle interpretazioni che dava alle canzoni degli altri e alle sue. E poi&#8230; e poi l&#8217;ho ascoltato. Più e più volte. Ho messo le sue canzoni, me ne sono innamorata e le ho vissute come mie. Mi sono “dondolata”, sognante, all&#8217;ascolto di “Sarò Libera”, canzone che secondo me domina sulle altre. Ed è bello &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/emma-saro-libera.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quello di Emma rappresenta per me l&#8217;album del “passo indietro”. Sono partita con dei pregiudizi fortissimi all&#8217;ascolto di questo CD: non mi convinceva la sua voce, non mi coinvolgeva il suo modo di cantare, ero contrariata dalle interpretazioni che dava alle canzoni degli altri e alle sue. E poi&#8230; e poi l&#8217;ho ascoltato. Più e più volte. Ho messo le sue canzoni, me ne sono innamorata e le ho vissute come mie. Mi sono “dondolata”, sognante, all&#8217;ascolto di “Sarò Libera”, canzone che secondo me domina sulle altre. <em>Ed è bello che ora i nostri occhi quasi si somigliano, non han più paura dello specchio che vedevano. </em>Sembra di averli lì davanti gli occhi che si seguono e poi si cercano, abbandonando la paura e arrivando ad assomigliarsi. “Senza Averti Mai” anche è un pezzo fortissimo: una richiesta di attenzione e di amore, che però non si completa, lasciandone tutto il suo incontenibile bisogno a perdersi in un senso di insoddisfazione ed incapacità. Anche “Non Sono Solo Te” e “Cercavo Amore” sono degne di nota, assolutamente. La prima ha una connotazione più melodica rispetto alla seconda, che appare, invece, più audace, più ritmata, più martellante. “<em>Il destino in un attimo ci ha fregati! Impossibile da trattenere, come il mare dentro ad un bicchiere”</em>: è una canzonetta assolutamente da ascoltare “Maledetto Quel Giorno”, con la sua musica ballabile e il testo che, comunque, non lascia niente al caso, apparendo punzecchiante ma fresco. Senza scordare che, subito prima nel disco, Emma soffiava piano con la sua voce graffiante, le note di “Acqua e Ghiaccio”. Questa è una canzone dolcissima ma dura, una canzone fatta di contrasti che comunque si appartengono e si continuano, <em>quando non sei come un abbraccio lungo e gelido che brucia però nell&#8217;acqua&#8230; il ghiaccio mi dimentico</em>. Queste sono le canzoni che mi hanno colpito di più, nell&#8217;album: non vanno dimenticate, però, le altre. Tutti insieme, questi 13 brani, contribuiscono a fare di questo un album assolutamente da conservare, da custodire e da riascoltare. Sono felicissima di aver fatto un passo indietro, in questo caso ne è valsa la pena!</p>
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		<title>Alessandra Amoroso &#8211; Cinque Passi in Più</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che si parla di Alessandra Amoroso, non so perchè, non ho parole. Anche stavolta, quando invece avevo inizialmente pensato: beh, cinque inediti e basta, saranno solo di accompagnamento alla vendita del live, che è la cosa principale. Ed invece no: ha piazzato anche stavolta cinque passi in più che sembrano infinitamente lunghi, belli, pieni. Senza scordare la sua interpretazione sempre al massimo, che non manca mai di nulla, che ti fa pensare di avere lei proprio davanti a te a cantare, a urlare, ad emozionare. Si parte con &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/alessandra-amoroso-cinque-passi-in-piu.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Ogni volta che si parla di Alessandra Amoroso, non so perchè, non ho parole. Anche stavolta, quando invece avevo inizialmente pensato: beh, cinque inediti e basta, saranno solo di accompagnamento alla vendita del live, che è la cosa principale.</p>
<p lang="it-IT">Ed invece no: ha piazzato anche stavolta cinque passi in più che sembrano infinitamente lunghi, belli, pieni. Senza scordare la sua interpretazione sempre al massimo, che non manca mai di nulla, che ti fa pensare di avere lei proprio davanti a te a cantare, a urlare, ad emozionare.</p>
<p lang="it-IT">Si parte con “Prenditi cura di me”, lungo e forte messaggio di speranza, di paura ma voglia di crederci, di richiesta d&#8217;amore e protezione, soprattutto. <em>“</em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><em>Prenditi cura di me, è questa la sensazione: ho un disperato bisogno di crederci ancora</em></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Times New Roman';"><em>e di lasciarmi andare.”<br />
</em></span></span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">&#8220;E&#8217; vero che vuoi restare&#8221; è una presa di consapevolezza di qualcosa che non c&#8217;è più, unita anche qui alla speranza di aver sbagliato impressione. La paura di perdere tutto, la paura di cancellare una vita, anche contro il grido forte di Alessandra: &#8220;</span><em style="color: #000000;">Guarda che non si cancella una vita così, che te lo dico a fare! E questo amore è impossibile, la storia di un film, che non ha mai un finale&#8221;.<br />
</em>Poi c&#8217;è l&#8217;amore che non si potrebbe avere ma che si aspetta, che si insegue e che si vuole vivere nonostante la confusione, nonostante le difficoltà. E&#8217; questo il tema di &#8220;Ti aspetto&#8221;, terzo dei cinque passi.<br />
C&#8217;è anche &#8220;L&#8217;altra metà di te&#8221;, altro ottimo brano, altra ottima interpretazione. &#8220;<em>Chissà se in qualche posto tu esisti, da qualche parte mi cerchi, se come me t&#8217;inventi l&#8217;altra metà di te. Chissà se nei tuoi giorni mi sogni, se nella sabbia disegni la vaga idea che ti sei fatta di me&#8221;. </em>Non mi dilungo tanto in questo perché voglio dare una riga in più a &#8220;Succede&#8221;, l&#8217;ultimo passo.</p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000; font-family: 'Times New Roman';">Forse è il più importante, il più completo, il più difficile. Quello dove la voce di Alessandra risulta ancora di più messa in evidenza; dove il suo meraviglioso modo di cantare irrompe più forte in chi la ascolta. E&#8217; meravigliosa. &#8220;</span><em>Succede che si rompe tutto, succede che non è mai giusto. Io e te, che innamoravamo il mondo&#8221;.</em> E&#8217; questo il passaggio più bello degli inediti, a mio parere. E&#8217; un crescere di emozioni, di sensazioni, di tutto.</p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000; font-family: 'Times New Roman';">Diventa noioso quasi parlare di questa splendida interprete, perché non c&#8217;è niente da dire, non c&#8217;è niente da fare se non ammirarla, elogiarla, apprezzarla.<br />
Ovviamente, però, non c&#8217;è da dimenticare l&#8217;importanza che in tutto questo ha il duo Camba-Coro, che continua a sfornare brani fortissimi con una velocità e una puntualità da far paura! </span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000; font-family: 'Times New Roman';">Assolutamente fantastica.</span><span class="Apple-style-span" style="color: #000000; font-family: 'Times New Roman';"> </span></p>
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		<title>Tiziano Ferro &#8211; L&#8217;amore è una cosa semplice</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 17:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[I CD]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho impiegato più di una settimana per ascoltare questo CD, per provare a capirlo, per farmene un&#8217;idea. Ora come ora, però, ancora non ci sono riuscita. Sarà che il singolo “La differenza tra me e te” mi aveva dato delle aspettative diverse; sarà che il passato di Tiziano anche mi aveva fatto credere e sperare in delle musiche che in realtà non ci sono state. Questo sicuramente è un aspetto positivo: la novità, la sorpresa, l&#8217;innovazione. C&#8217;è da dire anche che ero affezionata oramai all&#8217;idea che mi ero fatta e quindi &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/i-cd/tiziano-ferro-lamore-e-una-cosa-semplice.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Ho impiegato più di una settimana per ascoltare questo CD, per provare a capirlo, per farmene un&#8217;idea. Ora come ora, però, ancora non ci sono riuscita. Sarà che il singolo “La differenza tra me e te” mi aveva dato delle aspettative diverse; sarà che il passato di Tiziano anche mi aveva fatto credere e sperare in delle musiche che in realtà non ci sono state. Questo sicuramente è un aspetto positivo: la novità, la sorpresa, l&#8217;innovazione. C&#8217;è da dire anche che ero affezionata oramai all&#8217;idea che mi ero fatta e quindi ho faticato a digerire l&#8217;intero album. Ovviamente, però, ci sono delle perle oggettive.</p>
<p lang="it-IT">“L&#8217;amore è una cosa semplice” è una canzone meravigliosa. E&#8217; tutto quello che Tiziano Ferro ci ha regalato di sé in questi anni: è dolcezza, forza ed impegno nei confronti dell&#8217;amore &#8211; “<em>Amore mio, prendi le mie mani ancora e ancora, come chi parte e non saprà mai se ritorna. Ricorda, sei meglio di ogni giorno triste, dell&#8217;amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. Tu sei il mio cielo</em>”.<br />
“La differenza tra me e te” unisce musicalità e testo in un mix esplosivo e coinvolgente. Sono assolutamente degne di nota anche: “La fine”, canzone di Nesli che la voce calda e profonda di Tiziano fa vivere in maniera perfetta; “Smeraldo”, più ballabile delle altre, quindi orecchiabile ma forte anche di un testo importante &#8211; “<em>Tra smeraldo e oceano&#8230; ti guardo ancora!</em>”; “L&#8217;ultima notte al mondo”, dove torna prepotente la dolcezza del cantautore italiano; “Troppo buono”, dove a colpire è forse più lo splendido testo della canzone che il binomio che le parole formano con la musica.</p>
<p lang="it-IT">Di tutto ciò che resta non mi viene altro da dire che “non lo so”. Devo precisare: tutte le parole di tutte le canzoni hanno qualcosa da dare. E&#8217; che, in certe circostanze, forse è troppo distante la musica che fa da contorno, non si intona bene con quello che sembra il messaggio che il brano in sè vuole trasmettere. Mi viene in mente una canzone su tutte: “Hai delle isole negli occhi”. Il testo di questa canzone è molto bello, probabilmente non ha nulla da invidiare alla più melodica “L&#8217;amore è una cosa semplice”. Ma la musicalità con cui Tiziano fa vivere questa canzone, a mio parere, la sminuisce.</p>
<p lang="it-IT">Nel complesso devo dire che questo CD me l&#8217;aspettavo diverso ma non migliore né peggiore di quello che è. C&#8217;è da dire che Tiziano Ferro è cresciuto e con lui anche il suo modo di vivere la musica e di vivere il mondo. Oltre le perplessità e la confusione che in me ha generato consiglio questo album: alla fine è riuscito ad assolvere il suo compito, visto che, come detto, non sono riuscita a sentire altro per una settimana!</p>
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		<title>Massimo Di Cataldo @ Ostia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 13:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angolo Concerti]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlare di Massimo Di Cataldo non mi risulta per niente facile. Forse perchè ho assistito ad un suo concerto senza conoscerlo in maniera adeguata o forse perchè sto scrivendo di lui rimanendo sempre nel mio sottile stato di ignoranza. Comunque sia, in verità, averlo visto dal vivo non mi ha assolutamente spinto ad indagare di più sulla sua carriera, sulle sue canzoni. Per carità, sarei poco oggettiva se dicessi che nulla mi è piaciuto di quella serata: Di Cataldo ha cantato molto bene le sue canzoni, grazie anche ad un&#8217;intonazione &#8230; <a href="http://www.musiconphoto.it/angolo-concerti/massimo-di-cataldo-ostia-antica.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlare di Massimo Di Cataldo non mi risulta per niente facile. Forse perchè ho assistito ad un suo concerto senza conoscerlo in maniera adeguata o forse perchè sto scrivendo di lui rimanendo sempre nel mio sottile stato di ignoranza.</p>
<p>Comunque sia, in verità, averlo visto dal vivo non mi ha assolutamente spinto ad indagare di più sulla sua carriera, sulle sue canzoni. Per carità, sarei poco oggettiva se dicessi che nulla mi è piaciuto di quella serata: Di Cataldo ha cantato molto bene le sue canzoni, grazie anche ad un&#8217;intonazione assolutamente impeccabile. Inoltre lo spettacolo è stato organizzato nel migliore dei modi: originale l&#8217;idea di fare del concerto un viaggio spazio-temporale; originale la scenografia, con questi piccoli schermi sparsi per il palco a illuminare l&#8217;ambiente e a coinvolgere; originale la voce fuori campo, elettrica, che rappresenta il robot compagno di viaggio di Massimo durante quest&#8217;avventura.</p>
<p>Diciamo che, semplicemente, non fa per me. Oltre tutta questa oggettività, che depone a suo favore, ripeto, senza ombra di dubbio, devo parlare anche di quello che è arrivato a me, di quella parte di soggettività che nella musica è tanto importante. E questo mi fa dire che tutto mi è sembrato troppo perfetto. Per alcuni può essere stato proprio questo il punto di forza del concerto di Di Cataldo, ma per me no. Servono anche gli imprevisti, le risate non messe in conto, le parole sbagliate e quelle inventate. Altrimenti si rischia di apparire freddi, distanti, assenti&#8230; ed anche tutto il lavoro intorno, per quanto impeccabile, ne può risentire.</p>
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