Massimo Di Cataldo @ Ostia

Parlare di Massimo Di Cataldo non mi risulta per niente facile. Forse perchè ho assistito ad un suo concerto senza conoscerlo in maniera adeguata o forse perchè sto scrivendo di lui rimanendo sempre nel mio sottile stato di ignoranza.

Comunque sia, in verità, averlo visto dal vivo non mi ha assolutamente spinto ad indagare di più sulla sua carriera, sulle sue canzoni. Per carità, sarei poco oggettiva se dicessi che nulla mi è piaciuto di quella serata: Di Cataldo ha cantato molto bene le sue canzoni, grazie anche ad un’intonazione assolutamente impeccabile. Inoltre lo spettacolo è stato organizzato nel migliore dei modi: originale l’idea di fare del concerto un viaggio spazio-temporale; originale la scenografia, con questi piccoli schermi sparsi per il palco a illuminare l’ambiente e a coinvolgere; originale la voce fuori campo, elettrica, che rappresenta il robot compagno di viaggio di Massimo durante quest’avventura.

Diciamo che, semplicemente, non fa per me. Oltre tutta questa oggettività, che depone a suo favore, ripeto, senza ombra di dubbio, devo parlare anche di quello che è arrivato a me, di quella parte di soggettività che nella musica è tanto importante. E questo mi fa dire che tutto mi è sembrato troppo perfetto. Per alcuni può essere stato proprio questo il punto di forza del concerto di Di Cataldo, ma per me no. Servono anche gli imprevisti, le risate non messe in conto, le parole sbagliate e quelle inventate. Altrimenti si rischia di apparire freddi, distanti, assenti… ed anche tutto il lavoro intorno, per quanto impeccabile, ne può risentire.

Negramaro Tribute Band @ Pedaso

È raro vedere una Tribute Band riempire una piazza abbastanza grande. Ma soprattutto è raro vedere che, sotto a quel palco, non ci sono solo persone che ascoltano ma persone che saltano, cantano a squarciagola e ballano!

Siamo arrivati a quel concerto un po’ per caso: la mattina del 15 agosto, incamminandoci verso la spiaggia, leggiamo un manifesto che parlava di una “Negramaro Tribute Band in concerto” in un paesino non troppo distante da dove eravamo noi. Così, da estimatori della Band di Giuliano Sangiorgi, abbiamo deciso di andare… e assolutamente non ci siamo pentiti! Anzi, tutt’altro! Abbiamo trovato una piazza piena di gente che cantava con entusiasmo tutte le canzoni più famose: “Mentre tutto scorre”; “Nuvole e lenzuola”; “Quel posto che non c’è”. Ed intanto lì, su quel palco, 5 musicisti (compreso il cantante) che davano assolutamente il massimo, come è raro ormai vedere anche nei concerti a pagamento di cantanti più famosi.

Ci siamo emozionati e siamo tornati a casa più che soddisfatti e con la voglia di raccontare a tutti l’esperienza vissuta!
Un ringraziamento alla Negramaro Tribute Band per averci fatto passare una serata indimenticabile ma soprattutto complimenti per tutta la passione che mettete in questo vostro progetto! Perché nonostante siate una Tribute Band, e nonostante la voce di Fulvio si avvicini moltissimo a quella di Giuliano (con l’aggiunta, parer mio, di qualche sfumatura particolare), possiamo benissimo dire che siete UNICI!

Raf @ Avezzano

Ad Avezzano Raf commuove ed ipnotizza. Non si fa forte di una voce sempre perfetta, quanto piuttosto di un’interpretazione oltre ogni modo coinvolgente e carica. Carica di entusiasmo, di emozioni, di vita. Il cantautore pugliese riesce a dare in ogni canzone il massimo di sé. Appare irrefrenabile: salta, balla, si diverte, emoziona.
Un concerto indimenticabile, a dimostrazione che la tecnica vocale sì è importante, ma c’è qualcosa che va oltre. Su quel palco, in quel modo, Raf avrebbe potuto cantare e fare qualsiasi cosa, sarebbe stato fantastico comunque.
Ho visto persone rimaste a bocca aperta (tra le quali anche io, onestamente), incapaci di fare altro che non fosse ascoltare e vedere quello che quell’uomo stava facendo lì sopra. Non sembrava di essere distanti, non sembrava di essere ad un concerto. E’ stato tutto meravigliosamente surreale. Un’esperienza assolutamente da ripetere.
Fra le canzoni più coinvolgenti assolutamente “Un’Emozione Inaspettata”, che ha aperto la serata. Poi “Senza Cielo”, “Self Control”, “Battito Animale”, “Ossigeno”, “Non è mai un errore”.. impossibile fermarsi qui! Il primo posto, però, secondo me è della a dir poco sensazionale “Un Tempo Indefinito”. Un’interpretazione da brividi, con Raf commosso e commovente, che si gira verso il maxischermo sul palco spalancando le braccia e lasciando tutti senza parole. Due ore di concerto passate in fretta, tra divertimento ed emozione più profonda.

Fantastici anche i musicisti sul palco ad accompagnare Raf: Davide Aru alla chitarra elettrica, Cesare Chiodo al basso e ai cori, Andrea Pesce al pianoforte, Diego Corradin alla batteria. Danno prova, oltre che di immensa bravura, anche di divertirsi al massimo.

Vedere un concerto così è solo che un piacere.. grazie!

Luca Barbarossa @ Zagarolo

“Io cercavo gli accordi e tu dipingevi le note di blu”

Non si può parlare di concerto vero e proprio, perchè quello che ha visto protagonista Luca Barbarossa il 09.07.2011 a Zagarolo, in occasione della Notte Bianca, è stato piuttosto uno scambio. Uno scambio di 30 minuti (che, espressi così, danno la sensazione di essere più lunghi di mezz’ora) privato, intimo. Qualcosa che ha riguardato lui, la sua chitarra e le persone che, sotto al palco, cantavano le sue canzoni. Lui era veramente lì a ricercare gli accordi, mentre si faceva forte della passione dei suoi spettatori nel dipingere le note di blu. Continua a leggere